Bottai, residenti a caccia di un posto nel parcheggio

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Dopo anni di attesa, il parcheggio dei Bottai è finalmente completato. Ma i residenti non riescono a tirare il classico sospiro di sollievo e anzi montano la rabbia e la delusione per un’infrastruttura che dopo tutto poteva rivelarsi utile, mentre proprio in questi giorni hanno finito per accorgersi che in fondo non è destinata a loro. Già, perché il parcheggio dei Bottai sembra diventato da subito una sorta di stazione di cambio, dove chi arriva da fuori diretto in città o dalla città intende andare fuori lascia la propria auto per l’intera giornata. Insomma, arriva al mattino presto e se ne va alla sera. Risultato: nel parcheggio non rimane più un solo posto auto a servizio dei residenti. Un problema già sollevato, prima dell’incontro con l’amministrazione comunale ai Bottai, dal presidente del circolo Arci, Romano Vanni, che aveva chiesto a nome di tutti di poter riservare ai residenti una parte del parcheggio, così da garantirne la fruibilità. Un problema che si è acuito con la chiusura del parcheggio, chiamiamolo scambiatore, aperto anni addietro nei pressi dello svincolo autostradale, sotto la Cassia, e che a lungo ha fatto da punto di riferimento riempiendosi ogni giorno. Una chiusura prevista, concomitante proprio con la fine dei lavori ai Bottai. E adesso? L’obiettivo è continuare a utilizzare quell’area mettendola in sicurezza, nella convinzione che serva assolutamente uno spazio sosta proprio in quell’area. <<Stiamo già lavorando insieme a Società Autostrade, Regione, Città metropolitana per riaprirlo il prima possibile – ha dichiarato il sindaco Calamandrei – almeno fino all’inizio dei lavori del nuovo parcheggio che sorgerà sulla stessa area>>.

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