L’85% delle imprese artigiane stenta a trovare personale

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L’85% delle imprese artigiane e PMI che assumono hanno difficoltà a trovare personale per mancanza di candidature e, spesso, per carenza di adeguate competenze. D’altra parte il 72% degli studenti che hanno fatto alternanza scuola lavoro (PCTO) ritiene utili le esperienze in azienda. Sono questi in breve i dati salienti di FuturARTI progetto di CNA Toscana in collaborazione con le CNA territoriali e Simurg ricerche, che aveva come obiettivo la conoscenza approfondita dei fabbisogni di personale delle imprese artigiane e delle PMI, le necessità dei giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei loro insegnanti.

La ricerca aveva come obiettivo quello di definire i fabbisogni professionali e formativi delle aziende aderenti a CNA Toscana, realizzare un modello di collaborazione con gli istituti scolastici, favorire il passaggio generazionale e creare un osservatorio permanente sulle imprese artigiane e sulle PMI. Per questo sono stati proposti tre diversi questionari uno rivolto alle imprese artigiane e PMI sui fabbisogni professionali e sul passaggio generazionale, uno rivolto a studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado per capire orientamenti desideri e prospettive future.

Analizzando i dati provenienti dai questionari proposti alle imprese, l’85% di queste ha appunto avuto difficoltà a trovare nuovo personale, sia per carenza di candidature sia perché mancano le adeguate competenze. Tutto questo in un quadro dinamico dove circa la metà delle aziende ha assunto nell’anno passato e il 60% prevede di reperire nuovo personale nel corso dei prossimi 12 mesi.

I profili i più ricercati sono quelli di operaio specializzato, ma si prediligono anche quelle che sono definite soft skills e life skills, spesso carenti nei neo assunti. Per reclutare il personale meno del 20% delle aziende si è rivolta ai centri per l’impiego, più utilizzate le relazioni personali. Riguardo i rapporti con la scuola solo il 23,7% delle aziende li ha attivati e per il 75% di queste l’esperienza è stata positiva. Però anche chi non ha avuto a che fare con gli istituti scolastici sarebbe interessato a stabilire un rapporto, il 58% degli imprenditori vorrebbe instaurare una collaborazione per migliorare la formazione degli studenti e sviluppare progetti ed iniziative comuni.

Dai dati provenienti dai questionari dedicati agli studenti emerge un dato particolarmente interessante che segnala una forte propensione all’imprenditorialità: più del 57% degli studenti sarebbe, infatti, interessato ad avviare un’attività autonoma, considerata un’opportunità per avere libertà, indipendenza e possibilità di realizzarsi, più che per le possibilità di guadagno.