Ponte Vecchio, al via il restauro conservativo

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Inizieranno in autunno i lavori di restauro conservativo del Ponte Vecchio, ponte simbolo della città resistito ad alluvioni, incendi, all’invasione nazifascista che lo voleva far saltare. Adesso, per la prima volta nella sua storia centenaria, sarà oggetto di una complessa operazione di restauro che ne consentirà una completa valorizzazione.

Il ponte non ha problemi di stabilità, è saldo e ancorato, ma soffre dei malanni tipici di un qualunque manufatto posto all’aperto, soggetto ai fenomeni atmosferici e alle piene del fiume. Si tratta di un progetto storico perché mai Ponte Vecchio ha avuto un intervento di restauro di questa complessità tecnica.

Costruito nella prima metà del Trecento e oggetto di vari rifacimenti e consolidamenti nel corso dei secoli, Ponte Vecchio non aveva ancora mai ricevuto interventi di restauro conservativo, mirati a una sua valorizzazione anche dal punto di vista estetico.

I lavori interesseranno il restauro dei materiali originari di tutti gli elementi presenti quali armille, prospetti, arcate, pile, spalle, muri d’ala, pavimentazione e i parapetti nelle due piazzette centrali al fine di garantirne la loro conservazione nel tempo. Contestualmente saranno realizzate le opere necessarie al miglioramento della gestione delle acque meteoriche.

Per quanto riguarda le tempistiche, i lavori da effettuare sulla pavimentazione sono programmati nel periodo ottobre/novembre 2024, i lavori sulle pile e sulle spalle del ponte sono previsti nel periodo estivo 2025, mentre quelli relativi ai prospetti sono previsti nell’estate 2026. L’importo complessivo dell’intervento è di 2 milioni di euro.

Il progetto sarà affiancato dalla famiglia Antinori che all’interno del progetto più ampio del restauro, sosterrà la parte relativa ai prospetti del ponte.