Addio piccoli tribunali
Il piano tagli ha le sue vittime Ecco quelli cancellati in Toscana. Ma ora il sistema rischia il collasso. Dibattito in Regione

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Città che vai, campanile che trovi: recitava un vecchio detto. Campanile, ma non tribunale, da oggi in poi. Dal momento cioè in cui il Governo ha deciso di chiudere a doppia mandata i portoni di una serie di tribunali ritenuti minori, o anche sedi decentrate, per razionalizzare i costi della macchina amministrativa. A pagare pegno per questa esigenza di tagliare le spese in Toscana sono stati Montepulciano, Carrara, Cecina, Empoli, Orbetello, Montevarchi, Pescia, Piombino, Poggibonsi, Pontassieve, Pontedera, Pontremoli, Portoferraio, Viareggio, Monsummano terme e San Sepolcro. Un piano che ha un suo senso, considerata forse l’eccessiva proliferazione di sedi, ma che presenta anche delle storture, in quanto la scelta delle sedi da tagliare ha creato chiari problemi, ovviamente a carico dei cittadini.  Basti pensare a chi abita all’Elba, che ora con la chiusura di Portoferraio dovrà prendersi il traghetto fino al continente, cioè fino a Piombino, dove però ha chiuso un altro tribunale. E così il viaggio si allunga fino a Livorno.

Il decreto del governo è finito all’attenzione del consiglio regionale, che con una mozione ha chiesto alla giunta di chiedere una revisione complessiva. “Il sistema giudiziario rischia il collasso. La chiusura delle sedi distaccate senza un parallelo adeguamento in termini di organico delle altre sedi – ha spiegato Marco Manneschi dell’IdV – ha già determinato un ingolfamento delle pratiche, costringendo gli addetti a un allungamento dell’orario di lavoro, comunque non sufficiente a smaltire tutte le pratiche in arrivo. Per altro aver lasciato al personale proveniente dalle sedi in chiusura la possibilità di scegliere la nuova destinazione ha penalizzato proprio i tribunali dove il carico di lavoro è tradizionalmente più alto e l’incarico più gravoso. Senza una revisione complessiva del provvedimento adottato dal Governo la giustizia toscana andrà rapidamente incontro alla paralisi”.

Va anche detto che un riassetto del sistema forse si rende ormai necessario, visto che l’attuale geografia giudiziaria in Italia evidenzia 848 uffici del giudice di pace, 165 tribunali e relative procure, 220 sezioni distaccate di tribunale (12 in Toscana), 29 corti di appello e relative procure generali. Ma le valutazioni potrebbero essere fatte in base all’efficienza, ai numeri di pratiche presentate ed  evase. E considerando tutti i costi, così da non risparmiare qualcosa in affitti e gestione dei locali per spenderli in quelli per le notifiche, destinati ad aumentare con l’aumento del raggio d’azione. (M.Ab.)

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