Patti chiari per la notte
Ztl estiva e angeli antialcol Accordo tra Comune e categorie contro schiamazzi
e degrado. Operatori di strada per assistere i clienti

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Se fossimo su un ring potremmo dire che il Comune assesta un uno-due per mettere al tappeto un avversario che si chiama degrado del centro storico. L’uno è il ritorno della ztl notturna; il due la firma del nuovo protocollo d’intesa tra amministrazione, associazioni di categoria ed esercenti “Patti chiari per la notte. La notte è viva quando è vivibile”. Documento che prevede la definizione di regole chiare e partecipate sulla base di una filosofia condivisa, fondata su prevenzione e informazione: sicurezza, vivibilità, decoro e bellezza riguardano tutti, e tutti sono liberi di divertirsi se si rispetta l’ambiente, la quiete e la libertà di circolazione. E dunque, gli esercenti si impegnano a mantenere pulizia e decoro, a scoraggiare l’abuso di alcol, ad evitare che suoni e rumori dei locali invadano le strade; il Comune invece si impegna contro vendite abusive, soste irregolari e controlli antialcol; il popolo della notte è chiamato a collaborare con gli addetti per evitare schiamazzi, assembramenti e abbandono di rifiuti; e sul fronte della prevenzione antiabusi quest’anno arriva anche la figura dell’operatore di strada.
Per quanto riguarda l’alcol, ai gestori ai sarà vietato “praticare offerte speciali che inducono il consumo reiterato di alcolici attraverso vendite promozionali” e sarà richiesto di praticare prezzi notevolmente più bassi per le bevande analcoliche; la vendita da asporto sarà possibile solo in contenitori “chiusi ermeticamente e non tali da consentire il consumo sul posto”; mentre la somministrazione avverrà solo all’interno dei locali e nei dehors autorizzati. Inoltre i gestori dovranno mettere a mettere a disposizione dei clienti gli alcoltest ed incentivarne l’uso.
Riguardo la sosta dei clienti all’esterno dei locali, spesso causa delle proteste dei residenti, nel protocollo si ribadisce che questa “non costituisce di per sé causa d’imputazione di responsabilità del gestore”, ma gli stessi gestori devono impegnarsi ad evitare attività che provochino disturbo. Nel caso le attività dei locali “impattino sulla fruizione della pubblica strada o degli spazi pubblici”, dalle 23 gli esercenti dovranno anche dotarsi di “un numero congruo di addetti alla clientela”, facilmente riconoscibili da maglietta o pettorina dotata di logo. Il loro compito è “il controllo dei comportamenti della clientela anche esterna al locale” per evitare fenomeni di disturbo e sempre “nei limiti delle proprie competenze”. Inoltre, nell’ottica della collaborazione tra i locali, gli addetti alla clientela potranno avvertire gli altri esercenti dello spostamento di gruppi o singoli “già rese visibili per atteggiamento non consono o comunque alterato, laddove la relativa condotta non abbia implicato la richiesta di intervento delle forze dell’ordine o della Polizia locale”. Resta comunque “l’obbligo di intervento delle forze dell’ordine e della polizia locale ogniqualvolta, anche su segnalazione degli addetti al controllo, se ne ravvisi la necessità”.
Su questo fronte anche le associazioni di categoria, in collaborazione con gli esercenti, si prendono un impegno preciso per la prevenzione fuori dai locali: quello di dotarsi dell’operatore di strada. Dovranno infatti “individuare un soggetto esterno specializzato che, tramite i propri operatori qualificati, faccia opera di sensibilizzazione sui rischi dell’abuso di alcol; distribuisca gratis gli alcoltest”. Inoltre è prevista la possibilità di organizzare corsi di formazione per il personale dei locali e indagini conoscitive sui frequentatori..
Riguardo la pulizia nella zona intorno ai locali, gli esercenti “anche in forma associata” si impegnano a mantenerla non solo durante l’apertura dei locali ma anche dopo la chiusura, con un servizio di pulizia aggiuntiva; dovranno inoltre assicurare il costante svuotamento dei cestini, che potranno essere sistemati anche su suolo pubblico.
Inoltre, per evitare rumori molesti e schiamazzi, ogni esercente si impegna “ad assicurare che l’attività si svolga in modo tale da evitare che suoni e rumori siano udibili all’esterno tra le 23 e le ore 8 (nei giorni di venerdì, sabato e prefestivi) e tra le 22 e le 8 negli altri giorni; In questi orari le porte dei locali dovranno essere tenute chiuse. Infine i servizi igienici: nell’orario di apertura dovranno essere “costantemente fruibili dagli avventori” e sempre funzionanti.
Gli impegni del protocollo naturalmente riguardano anche il ruolo dell’amministrazione comunale, in particolare nelle attività di controllo: con specifici riferimenti alla sosta, alla guida in stato di ebbrezza e alla vendita e somministrazione illecita di alcolici. Inoltre il Comune metterà a disposizione “a scopo preventivo e a richiesta”, i test per la rilevazione del tasso alcol emico e informerà per tempo residenti e gestori di eventi e spettacoli previsti in centro.

Un giro di vite, insomma, finalizzato a rendere la notte pienamente vivibile, salvaguardando i residenti e evitando il degrado urbano che gli eccessi possono provocare.

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