Cappella Brancacci, via al restauro con vista

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UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE Conferenza stampa nel Chiostro della Cappella Brancacci per l’inizio dei restauri degli affreschi di Masaccio, Masolino e Filippino Lippi. Presente il Sindaco Dario Nardella la presidente della Fondazione Friends of Florence Simonetta Brandolini D’Adda e Marco Ciatti soprintendente dell'Opificio delle pietre dure. Foto CGE Fotogiornalismo

La Cappella Brancacci, il piccolo gioiello contenuto nella chiesa del Carmine che fa parte dei musei civici fiorentini, sarà restaurata ma non chiuderà: da febbraio il pubblico potrà approfittare dei ponteggi necessari ai lavori per poter ammirare per la prima volta a distanza ravvicinata i capolavori di Masaccio e Masolino. Un’occasione unica per guardare negli occhi i protagonisti degli affreschi, come Adamo ed Eva tentati dal serpente e poi cacciati dal Paradiso.
Il restauro della Cappella durerà un anno e i lavori fanno parte di un articolato programma di ricerca e di valorizzazione messo a punto da Comune, Soprintendenza, Cnr-Ispc di Firenze, Opificio di Pietra Dure e la Fondazione statunitense Friends of Florence, in compartecipazione con Jay Pritzker Foundation.
La Cappella è stata chiusa al pubblico a dicembre per consentire l’allestimento del ponteggio e riaprirà a febbraio: venerdì sabato e lunedì dalle ore 10 alle ore 17, e la domenica dalle ore 13 alle ore 17, con obbligo di prenotazione on line o tramite call center (secondo le modalità che saranno indicate sul sito cultura.comune.fi.it).