Conflavoro: “Servizi di qualità per far crescere le imprese”

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Vicini al mondo delle imprese con l’obiettivo di dare un contributo allo sviluppo. In cinque anni Conflavoro Firenze è cresciuta davvero tanto, fino a contare oggi 1200 associati, grazie anche alla sua trasversalità. Ci sono infatti 570 artigiani, assieme a 450 imprese del mondo del commercio e del turismo, 130 rappresentanti dei trasporti e dei servizi. E all’Osmannoro una sede con 12 dipendenti. “Numeri che parlano da soli – commenta il presidente provinciale Vito Frijia, a sua volta imprenditore del mondo della ristorazione – e fanno capire come la strada che abbiamo scelto di percorrere sia quella giusta. Vogliamo tutelare le aziende attraverso i nostri consulenti, per quanto riguarda l’erogazione di servizi, ma in particolare sul fronte dell’igiene e della sicurezza sul lavoro. Abbiamo invece deciso di non occuparci direttamente di contabilità e buste paga; quella è un’attività che lasciamo volentieri ai professionisti per concentrarci sulla nostra missione, che è appunto quella di stare al fianco delle imprese”. Altra caratteristica dell’associazione è l’essere apartitici. “Certamente. Non intendiamo fare politica, ma cerchiamo nelle pubbliche amministrazioni una sponda con cui dialogare con lo stesso obiettivo: lo sviluppo economico. Noi vogliamo contribuire portando dei progetti da condividere, perché riteniamo che questo sia il nostro ruolo. Dobbiamo cercare di risolvere i problemi e guardare al futuro. Ad esempio ci sono tante aziende nel settore della pelletteria alla ricerca di personale qualificato che non trovano. Dobbiamo scommettere ulteriormente sulla formazione e sui giovani da inserire”.