Immacolata, un ponte con qualche ombra

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C’è sempre una buona occasione per fare festa e godersi un viaggio, seppur breve, giusto per saltare la routine. Il ponte dell’Immacolata è una di queste occasioni, sempre più gettonata anche perché permette di gustare le avvisaglie del Natale e aggirarsi tra città addobbate prima di tornare a casa per la tradizionale cena della vigilia o il pranzo del 25. Secondo Federalberghi sono stati più di 13 milioni gli italiani che si sono messi in moto in questi giorni. Un bel numero e un bel tesoretto per le strutture ricettive, tanto più che l’occupazione camere in questo periodo dell’anno è garantita soprattutto dal turismo interno, al contrario di ciò che avviene soprattutto in primavera-estate. Ma come è andata a Firenze? I primi bilanci parlano di una buona tendenza, anche se il tutto esaurito è ben lontano. Del resto era prevedibile, anche perché come si era già notato dai dati sulla stagione a un forte aumento delle presenze Usa ha fatto da contraltare una diminuzione di quelle italiane, e una delle cause pare sia il costo del pernottamento e della permanenza, cresciuto sensibilmente. Così si ripiega su destinazioni più abbordabili. Se dunque quando il turismo più ricco può da solo bastare tutto va bene, al momento in cui si cerca il supporto del turismo interno e questo manca il peso può farsi sentire. E gli analisti dicono che questo tipo di turismo ha un ruolo sempre decisivo, in ogni parte del mondo.