Grassina, la variante fa capolino. Ed è subito allarme Completata l’opera di bonifica. Ecco cosa accadrà sul territorio

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Per molti anni la Variante di Grassina è stata soltanto un miraggio, poi è diventata una traccia su una carta topografica; ma adesso che i lavori cominciano a manifestarsi vicino all’abitato qualcuno comincia ad averne davvero paura. Perché se dovrebbe liberare dal traffico l’intero centro dell’abitato, congestionato per diverse ore al giorno, sicuramente avrà un certo impatto sull’equilibrio urbanistico e sulle abitudini di vita dei residenti della zona da cui transiterà. I lavori, effettuati in questi giorni con tanto di ruspe sul terreno adiacente alla rotatoria di Ponte a Niccheri, hanno già destato diverse perplessità, perché sono in molti ad essersi chiesti se mai la variante dovesse passare dalla collina adiacente al cavalcavia autostradale completamente ripulita. “Non è così – rassicura l’assessore all’Urbanistica Paolo Frezzi – ma quando si effettua la bonifica di un’area, come quella messa in atto ora, si opera su una porzione di terreno più ampia di quella poi interessata dai lavori. Quella collinetta resterà così com’è”. Cambierà molto invece nell’area della stessa rotatoria del Niccheri, che da una si farà in tre, per consentire prima lo scambio tra Firenze e Bagno a Ripoli, poi tra Grassina e Antella e l’inserimento dei veicoli in uscita dalla Variante. Insomma, ci si potrebbe anche perdere in quel girare confuso di auto. Scherzi a parte, problemi non indifferenti potranno subirli anche i residenti della vecchia colonica ristrutturata con ingresso da via di Belmonte, ma affacciata sul viale dei Gigli che porta a Grassina. “La colonica non sarà toccata – spiega Frezzi – ma i residenti perderanno di fatto l’accesso al viale, attualmente esistente anche se del tutto sterrato. C’è l’ipotesi di creare un accesso pedonale o ciclabile per agevolarli, ma comunque non sarà una strada rotabile”. Qualche disagio in avvicinamento anche per l’impianto sportivo del Belmonte calcio, perché si troverà dal lato spogliatoio la variante che taglierà a mezza costa lungo la collina per dirigersi da via di Belmonte verso la Chiantigiana, da dove poi uscirà nei pressi del circolo di Ponte a Niccheri. Per non parlare dei proprietari dei terreni a monte, alcuni dei quali hanno già fatto nel tempo le loro rimostranze. I tempi? Troppo presto per dirlo. Ma il problema dei problemi potrebbe sorgere se dovessero partire in concomitanza i lavori per la Variante e quelli per la realizzazione della terza corsia autostradale, considerato che gli enti responsabili dei cantieri sono diversi e quindi è probabile che ognuno vada per la propria strada. Senza contare che sembra vicino a a partire il cantiere per l’ammodernamento dell’ospedale dell’Annunziata. Da manicomio.

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