Idv, fiorentino si candida alla successione a Di PietroL’europarlamentare Niccolò Rinaldi pronto alla sfida
Prove di dialogo con il Pd

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Dopo la delusione dell’ultima tornata elettorale, l’Italia dei Valori riparte dalla Toscana e da Palazzo Vecchio, dove lancia l’invito alla costruzione di una nuova casa comune per il centrosinistra italiano. Un centrosinistra rinnovato, in cui possa trovare posto una Idv a sua volta rinnovata, negli uomini e nei programmi, per superare la fase che l’ha vista assieme a Rivoluzione civile.

La svolta all’interno del partito è ormai matura e dovrebbe concretizzarsi con il prossimo congresso nazionale di giugno, dove per sancire l’apertura di una nuova fase politica si è ormai deciso di far sparire dal simboli lo stesso nome del fondatore, Antonio Di Pietro. E la corsa alla successione è già aperta. Tre sembrano per ora le candidature, di cui una arriva proprio da Firenze, quella dell’europarlamentare e segretario regionale toscano Niccolò Rinaldi.

“A noi non interessa rottamare, se non una politica fatta di individualismi e lontana dalla vita dei cittadini. Rivendichiamo – scrive Rinaldi nella sua mozione congressuale – gli esempi che ci sono stati dati e la storia dell’Italia dei Valori, partito delle Mani Pulite, partito creato da Antonio Di Pietro; un italiano che ha fatto onore al Paese, un uomo che ha saputo portare il suo coraggio dentro la politica, lontano da quel teatrino di complicità sottili, di ammiccamenti istituzionali, un uomo fuori dal coro. La storia dell’Italia dei Valori resta ancorata al lavoro che è stato svolto da Antonio Di Pietro e che sarà svolto in futuro, sapendo apprezzare la sua eredità in un contesto politico che ha ormai condannato tutti i partiti della cosiddetta Seconda Repubblica che non abbiano la forza vitale di voltare pagina”.

Eccolo, l’invito lanciato al centrosinistra e al Pds in particolare: voltare pagine, guardare ai bisogni del Paese. Su questa strada c’è spazio per proseguire assieme. E con il Pd si ricomincia anche sotto il profilo delle iniziative, come quella già in programma venerdì pomeriggio a Villa Arrivabene, dove ci si interrogherà sul riutilizzo dei contenitori vuoti di Firenze, dall’ex Meccanotessile agli ex Tabacchi. All’incontro, oltre al capogruppo Idv a Palazzo Vecchio Giovanni Fittante, che ha presentato la serata, il deputato ed ex vicesindaco Dario Nardella e lo stesso Niccolò Rinaldi.

Certo la ricostruzione delle alleanze non sarà facile, così come facile non sarà recuperare il consenso elettorale perduto per tornare ai livelli del 2008, quando l’Idv alla camera in Toscana prese 82.677 voti, contro i 59.797 dell’ultima elezione a fianco della lista di Ingroia. “In Italia c’è una forte esigenza di un riformismo vero – commenta il consigliere regionale Marco Manneschi – ed è a quello che vogliamo ispirarci. Per quanto riguarda i rapporti con il Pd, in Toscana sono sempre rimasti piuttosto buoni, se si escludono alcuni casi. Noi vogliamo ripartire da quelli che sono i punti in comune e lavorare su quelli”. (Maurizio Abbati)

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