Case vacanza mezze vuote
Ma il Forte vende a peso d’oro In Toscana locazioni estive -15%. Ma la capitale della Versilia è al top per i prezzi delle compravendite

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Un’estate in tono minore, come dimostrano il numero ridotto delle partenze e le città sempre più presidiate dai residenti anche in agosto, a differenza di quanto accadeva qualche anno fa, quando ai turisti venivano di fatto lasciate in mano le chiavi fino al ritorno dalle vacanze. Ma il tono minore di quest’estate è comprovato anche dal calo di richieste di case per la villeggiatura e dei prezzi d’affitto delle stesse: -12% per le prime, -10,5% per i secondi, a quanto si legge nel rapporto presentato da Fimaa, la federazione degli agenti immobiliari.

Cominciamo dai cartelli affittasi rimasti affissi davanti a molti degli appartamenti solitamente destinati ai villeggianti. Dal rapporto Fimaa, che prende in esame dati di 185 località di mare e 92 di montagna e lago, emerge che le locazioni sono in discesa in tutte le regioni, con le maggiori variazioni negative in Abruzzo (-22,5%) e Sicilia (-20%). Seguono Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto, con cali intorno al 15%, mentre il minor calo del numero di contratti (tra il 5% e il 6%) si registra in Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche e Molise. Meno clienti dunque, così l’offerta di case vacanza resta alta. Troppo alta, e questo spinge al ribasso i canoni di locazione, scesi in media del 10,5% tendenziale annuo, con picchi del -20% in Friuli Venezia-Giulia e Sicilia. Lievi cali, nell’ordine del 5%, in Basilicata, Calabria, Lazio, Marche e anche Toscana, che dunque tiene abbastanza rispetto al altre regioni.

Passando alle compravendite, Fimaa sottolinea che nel corso dei primi sei mesi del 2013 si è assistito a un ulteriore rafforzamento di appartamenti in vendita in località turistiche, a cui non ha fatto seguito un’analoga tendenza sotto il profilo degli scambi, che sono quindi diminuiti del 13,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Insomma di case sul mercato ce ne sono, ma soldi per comprarle meno e voglia di spenderli meno ancora. Di conseguenza, i prezzi medi di vendita sono diminuiti rispetto allo scorso anno del 6,2% nelle località di mare e del 3,3% in quelle montane e di lago. Si registra comunque una variazione percentuale annua nettamente più negativa per i prezzi minimi medi, a testimonianza del fatto che la qualità é in grado di tenere meglio il mercato. Insomma, per il lusso anche nel capitolo vacanze la crisi si fa sentire di meno. Ed eccole, le località dove il lusso è di casa e la casa resta un bene di lusso. Tra le dieci destinazioni con i prezzi massimi medi di compravendita più elevati, al primo posto ci sono Capri e Forte dei Marmi con 15mila euro al metro quadro. A seguire Madonna di Campiglio (14mila euro/mq), Santa Margherita Ligure (13.500), Cortina d’Ampezzo e Courmayeur (12.000); in fondo alla classifica, Sestri Levante con 8.900. (Maurizio Abbati)

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