Manager pubblici d’oro
Sgonfiate quegli stipendi Solo in Toscana sono oltre 750 le partecipate. L’IdV chiede un tetto per le remunerazioni

0
863

Ricchi, troppo ricchi. Gli stipendi dei supermanager non sembrano scalfiti né dalla crisi né dalla spending review e continuano inesorabili a lievitare, allargando la forbice con quelli dei loro stessi dipendenti. Compresi quelli dei dirigenti dei vari enti o aziende pubbliche, o a partecipazione pubblica. Che per la verità sono un numero addirittura difficile da calcolare con precisione, addirittura più di 750 nella sola Toscana, se ci si mettono enti, consorzi, istituzioni e fondazioni varie. Tra queste  “una ventina di società operanti in settori importanti sono partecipare direttamente dalla Regione Toscana, per un portafoglio di quote che vale oltre 146 milioni di euro”, come sottolinea il consigliere regionale Marco Manneschi dell’IdV, che ha presentato assieme agli altri consiglieri del Gruppo, Fedeli e Gazzarri, una mozione con cui si chiede alla Regione di farsi promotore verso il Governo e il Parlamento di un’azione finalizzata a regolamentare le retribuzioni dei manager pubblici. Ma perché, quanto guadagna uno di questi superdirigenti? Si parla di cifre 42 volte superiori alla media contrattuale prevista, con punte di ben 108 volte. Tutto questo senza particolari logiche premiatorie, anzi distribuendo gratificazioni anche quando le società riportano conti in passivo o comunque non appaiono giustificate dall’andamento economico. Ad esempio, ricorda l’IdV, le remunerazioni dei dirigenti della Sat che gestisce l’aeroporto di Pisa appaiono inferiori a quelle dei loro colleghi dell’aeroporto di Firenze, nonostante il Galilei faccia oltre 4 milioni di passeggeri l’anno contro 1,8 milioni del Vespucci.

In tutta Europa, secondo l’IdV, sarebbero già state varate misure atte al contenimento degli stipendi dei manager. Misure alla quali anche l’Italia deve allinearsi. Perché non sono solo i compensi dei politici a dover essere calmierati. (Maurizio Abbati)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.