Sanità, tempi biblici
per 3 fiorentini su 4

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Chi ha bisogno di prenotare una visita o un esame diagnostico vorrebbe una risposta rapida, concreta, perché davanti a un problema di salute è difficile attendere tranquilli. E proprio l’eccessiva lunghezza dei tempi  di attesa per le prenotazioni risulta il motivo di lamentela per il 72% dei fiorentini che si rivolgono al Sistema Sanitario Nazionale, stando all’ultima indagine realizzata dall’Osservatorio Sanitàdi UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria. Quasi tre fiorentini su quattro vorrebbero dunque che l’offerta pubblica migliorasse. Un’esigenza manifestata in particolar modo dagli over 45 intervistati (83%). Cosa altro migliorerebbero i fiorentini del servizio pubblico? Il 18% vorrebbe più strutture all’avanguardia, mentre solo il 5% indica come principale necessità quella di maggiori posti letto a disposizione.

Minor tempi d’attesa dunque, ed è proprio sotto questa voce che le strutture mediche private si fanno preferire in particolar modo: l’80% dei fiorentini infatti ne apprezza i tempi più rapidi per usufruire di una prestazione. L’11% degli intervistati vede invece nel personale medico più qualificato la principale qualità dell’offerta privata (percentuale che sale al 16% tra le donne). Il 4% del campione segnala invece come principale aspetto in cui il privato vince sul pubblico il fatto di avere apparecchi medici maggiormente all’avanguardia.

Cosa piace invece delle strutture pubbliche? Il fatto che le prestazioni siano erogate gratuitamente o a prezzi contenuti trova i favori del 45% dei rispondenti, aspetto che acquista ancor più rilevanza in un contesto di crisi economica. Un altro 40% apprezza in particolare il fatto che l’offerta pubblica garantisca a tutti il diritto alla salute, visto come diritto fondamentale dell’uomo. Solo il 6% considera il personale medico operante nelle strutture pubbliche più qualificato.

Il vero problema è che nei prossimi anni rischiano di peggiorare i livelli di assistenza pubblica, se è vero che, in base anche a quanto ricorda l’associazione Spazi Liberati, le normative in corso di attuazione per la Toscana prevedono una riduzione ulteriore di circa 2000 posti letto, a cui potrebbero sommarsi tagli al personale sanitario. A questo si aggiunge l’introduzione di ticket d’accesso sempre più diffusi e consistenti. Il vero interrogativo in attesa di risposte è dunque su quale sia il ruolo della sanità pubblica e se vada comunque garantita l’assistenza gratuita a tutti. (M.Ab.)

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