Sogni di gloria per il tram. Si allunga il progetto non i binari Firmato il cronoprogramma dei lavori. Si dovrebbe partire in pochi giorni. Intanto si pensa a Bagno a Ripoli e Sesto

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Sogni di gloria per una tramvia che non è ancora riuscita ad andare oltre la sua prima linea, che per altro nei progetti iniziali non sarebbe considerata nemmeno la più importante. Se di nuovi binari non si vede nemmeno l’ombra, ad allungarsi è per ora il progetto, che arriva fino a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino a nord-ovest, e fino a Bagno a Ripoli a sud. A Palazzo Strozzi Sacrati è stato aggiornato l’accordo di programma alla presenza dell’assessore ai trasporti della Regione e dei sindaci interessati, ovvero Firenze, Campi, Sesto Fiorentino e appunto Bagno a Ripoli. Ma, cosa più importante, è stato siglato il cronoprogramma dei lavori, che dovrebbero ripartire nelle prossime settimane per concludersi entro la fine del 2017. Si stima che, una volta completate,  sulle tre linee viaggeranno quasi 40 milioni di passeggeri l’anno: di questi 15 rinunceranno all’uso dell’auto. Un’attesa di altri tre anni che se i numeri sono questi vale la pena, purché non diventino quattro e poi cinque. Perché Firenze si trova in una situazione assai delicata di viabilità che la fa essere un passo indietro rispetto a diverse altre grandi città e destinazioni turistiche internazionali. E non è vero che siamo legati passionalmente all’auto, anzi in tempi di crisi ne faremmo anche a meno. Solo che servono reali alternative.

Ma andiamo avanti. Per far arrivare la tranvia fino a Bagno a Ripoli lungo la provinciale di Rosano serviranno 370 milioni, che si aggiungono ai 383 che costerà il completamento delle linee 2 e 3 (altri 11 e 12 chilometri e 20 fermate) dalla stazione di Santa Maria a Novella fino a Careggi e da piazza della Libertà fino all’aeroporto di Peretola. Per il tratto già in funzione dal 2010, i quasi otto chilometri e 14 fermate tra Scandicci e Firenze, sono stati spesi 245 milioni di euro. Complessivamente si sfiora il miliardo.

Per Sesto e Campi Bisenzio per adesso c’è solo uno studio di fattibilità finanziato dalla Regione per un milione di euro. Con le stesse risorse sarà pagato anche uno studio analogo, da realizzare entro gennaio 2015, per Bagno a Ripoli, che non rientra tra le opere finanziate ad oggi dall’Unione europea.

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