Si riaccende la magia di Pitti, Firenze da tutto esaurito Inaugurazione martedì in Palazzo Vecchio. Resta da sciogliere il nodo Fortezza

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Torna la magia della moda e di Pitti Uomo, quella che da martedì a venerdì prossimi accenderà i padiglioni della Fortezza da Basso, ma anche quella che si prepara a riempire la città di eventi e soprattutto visitatori, per la gioia di operatori turistici e commerciali. L’obiettivo è fare sempre meglio, aumentando il numero delle presenze e accrescendo il giro d’affari. Fare meglio che potrebbe essere possibile, vista la ripresa osservata nel corso dell’ultimo anno a livello mondiale e manifestatasi anche con la crescita di arrivi in città negli ultimi dodici mesi. Il confronto da fare è quello con l’edizione dello scorso gennaio, che si chiuse totalizzando 30mila visitatori, di cui 21mila compratori. In testa nella classifica dei buyers internazionali si era confermato il Giappone a quota 833, seguito da Germania (749), Turchia (562) Gran Bretagna (554), Spagna (535), Olanda (456), Cina (431), Francia (372), Corea del Sud (323), Russia (290), Svizzera (280), Stati Uniti (256), Belgio (231), Austria (175).

Più volte si è detto che Pitti avrebbe potuto traslocare, lasciare Firenze, magari per puntare su Milano. Una bella tentazione, visto che sotto il profilo della raggiungibilità e delle strutture messe a disposizione Milano dà diversi punti a Firenze, che però ha dalla sua il fascino unico di una struttura espositiva forse non ottimale, ma perfettamente inserita nel centro della città. Ed è proprio nello stretto connubio con la città che Pitti trova la sua forza, sfruttando location ineguagliabili per feste e anteprime, diversificando, attirando l’attenzione ovunque. Certo dopo anni di attesa bisogna risolvere il problema Fortezza, dando vita a nuovi padiglioni che si integrino con un contesto di grande suggestione architettonica. Servono spazi polivalenti, modulabili, in grado di rispondere alle diverse esigenze degli organizzatori di eventi. Spazi in grado di soddisfare Pitti, ma anche di attrarre nuove manifestazioni, per sfruttare il grande appeal di una città leader nel turismo leisure, ma che ha anche grandi ambizioni nel congressuale e nel fieristico. (Ma.Ab.)

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