Gioco d’azzardo, il 12% della spesa delle famiglie

0
636

Giocare è un azzardo, che non vale la pena correre a perdifiato. Sono numeri impressionanti quelli relativi al gioco d’azzardo lecito in Italia, da distinguere da quello illegale il cui giro non è ovviamente ben quantificabile. Si parla di 100 miliardi di fatturato, equivalente al 4% del Pil nazionale, che genera 8 miliardi di tasse e a tutti gli effetti rappresenta il 12% della spesa media delle famiglie. Con un costo pro capite stimato tra i 1.400 e i 1.800 euro.

Un fiume di denaro dunque, generato da 6.181 locali e agenzie autorizzate, a cui si rivolgono 15 milioni di giocatori abituali ogni anno. Giocatori che sempre più di frequente acquisiscono una vera e propria forma di dipendenza. Secondo le stime più recenti, ad esserne colpite sarebbero circa 800mila persone, mentre quelli a rischio ludopatia sarebbero addirittura tra i 2 e i 3 milioni, tra i quali una percentuale crescente di under 18. Per curarli si spendono 5-6 miliardi l’anno. Tra i maschi in genere il disturbo inizia negli anni dell’adolescenza, mentre nelle donne inizia all’età di 20-40 anni. In Toscana solo nel 2010 sono state 500 le persone che si sono rivolte ai servizi sociali in cerca di assistenza. (Maurizio Abbati)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.