Suonata per violino
e industria al Comunale

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Uno spettacolo iniziato con l’esecuzione dell’Inno di Mameli per violino solista e concluso con le percussioni di Marchionne, che ha scosso la sala con un intervento intriso di ironia, riferimenti statistici e persino uno spot pubblicitario sulla Fiat, strappando gli applausi dei presenti. L’assemblea di Confindustria Firenze è andata in scena in un format nuovo, improntato sul moderno talk show anziché sulla tradizionale relazione con cui gli scorsi anni si faceva il punto della situazione, con il presidente Bettini che nelle vesti di anchorman ha dimostrato una buona presenza sul palco, circondato dai giovani imprenditori, rappresentanti di un futuro su cui scommettere. Format nuovo per una location nuova, cioè il Teatro Comunale, destinato ormai alla alienazione in vista dell’inaugurazione del nuovo Parco della Musica, che ha rappresentato anche un’occasione per esprimere la vicinanza al Maggio Musicale da parte di Confindustria.

Una mattinata di lavori in cui, dopo le analisi economiche del direttore dell’Irpet Casini Benvenuti, che ha delineato una situazione di prolungato calo tendenziale della crescita del Pil che ha forse coinvolto più Firenze che il resto della Toscana, è emersa l’esigenza di un lavoro di squadra da finalizzare alla creazione delle condizioni necessarie per intercettare la ripresa, con imprenditori, amministratori pubblici e istituti di credito chiamati ciascuno a fare la propria parte. Ma il vero momento clou è rimasto il contributo di Marchionne, che ha messo in scena un intervento preparato da abili mani, in cui alle parole e alle citazioni d’autore (da Machiavelli a Mark Twain), si sovrapponevano immagini suggestive volte a esplicitare i contenuti del suo discorso. Un discorso che, partendo dalla vecchia polemica su Firenze liquidata a colpi di ironia, si è incentrato sul ruolo e la situazione della Fiat, per arrivare a far capire che di ripresa si potrà parlare solo se si saprà guardare avanti, se la politica riuscirà a ridurre la spesa pubblica e i livelli di imposizione fiscale, ma anche se si riuscirà a dare una risposta in termini di posti di lavoro. E qui Marchionne è stato chiaro: se ciascuna impresa assumesse anche una sola persona in più… (Maurizio Abbati)

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