Impianti termici, un mese per adeguarsi

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Impianti di riscaldamento: manca ormai solo poco più di un mese per mettersi in regola. Secondo la direttiva 2012/27/Ue per l’efficienza energetica, entro il 31 dicembre sarà obbligatorio installare, su ogni termosifone, delle valvole termostatiche ed i contabilizzatori di calore in tutti i condomini con riscaldamento centralizzato. La mancata installazione entro i termini previsti prevede delle sanzioni salate che variano dai 500 ai 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalle varie Regioni.

“Sono molti i condomini che a Firenze in questi mesi hanno effettuato i lavori e ancora non è finita; è stata una vera e propria corsa a mettersi in regola, con tutti i problemi che ne sono derivati, anche perché c’è un costo da sostenere che non tutti avrebbero voluto affrontare, ma la legge va rispettata e tutti i proprietari degli immobili devono adeguarsi. Il tempo per effettuare i lavori è stato breve, anche per questo è stata chiesta una proroga al Ministero dello sviluppo economico, e si sta parlando di aprile 2017. Sarebbe un’opportunità preziosa, che permetterebbe a molti condomini di disporre del tempo necessario per l’intervento”, racconta il presidente di Confartamministratori, Alessandro Ferrari.

Veniamo dunque ai costi: “Il prezzo varia, a seconda dei rivenditori, ma soprattutto esistono vari modelli di valvole termostatiche e cronotermostatiche, quelle che offrono la possibilità di regolare le temperature in base alle ore del giorno. In media per un appartamento con 5 termosifoni si può arrivare a spendere anche un migliaio di euro, se si comprende il necessario adeguamento delle pompe di circolazione dell’impianto condominiale da portata fissa a portata variabile”.

“Va anche detto però che dovrebbe essere garantito un bel risparmio energetico – commenta Franco Pagani, vice presidente nazionale Confassociazioni – e comunque le termovalvole beneficiano della possibilità di una detrazione fiscale, che fino al 31 dicembre prossimo è del 65% in caso di una contemporanea sostituzione della caldaia, del 50%, se passa come ristrutturazione edilizia, se si tratta di interventi sui singoli caloriferi”.

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