Servizi pubblici, più entrate
e bollette pagate in ritardo

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Il settore dei servizi pubblici locali va oltre la crisi e aumenta il proprio fatturato. Buona notizia, anche se forse non per gli utenti, visto che sono loro a contribuire. Visti i dati 2012 e le previsioni per il 2013, contenuti nell’indagine di Uniocamere Toscana e Confservizi Cispel Toscana, il settore registra una buona crescita del fatturato pari all’1,6%, con la sola eccezione del trasporto pubblico locale, mentre il personale addetto resta sostanzialmente stabile, che è già un buon segno. I segnali migliori arrivano dai settori gas (+5,1%) ed idrico (+3,9; 2012 positivo anche per le aziende rifiuti (+1,7%), mentre si conferma in flessione il settore del Tpl (-0,9%; -3,5% nel 2011).

A livello occupazionale si segnala la larghissima presenza di addetti a tempo indeterminato (oltre il 96% in tutti i settori) e una ridotta componente di contratti a tempo determinato e di altre tipologie di contratto. Viene sostanzialmente confermata la distribuzione degli addetti per categoria di inquadramento rilevata con l’indagine dell’anno passato con il 68,7% di operai, il 28,1% di impiegati, il 2,2% di quadri e il 0,9% di dirigenti. Tale distribuzione media rappresenta maggiormente i comparti Tpl e Rsu, mentre nei comparti idrico e distribuzione gas l’indagine rileva una quasi parità tra impiegati e operai (idrico 49,3% impiegati e 46% operai, Gas 51,4 impiegati e 39,6% operai). Per l’anno 2013, il 65,6% delle imprese prevede una stabilità del numero degli addetti; una diminuzione del numero degli addetti è prevista nel settore del Tpl, dove il 75% delle imprese effettua una previsione in riduzione. Un dato che deve far riflettere anche nell’ottica della gara regionale per il trasporto pubblico.

Crescono anche gli investimenti (+27,32%), mentre il dato peggiore è quello relativo ai tempi di pagamento. Cartelle e bollette sono state mediamente saldate dagli utenti privati, nel 2012, con un ritardo di 156 giorni rispetto alla scadenza e con 195 giorni di ritardo dalle pubbliche amministrazioni. Più nel dettaglio per i rifiuti il ritardo della pubbliche amministrazioni è salito da 172 giorni del 2011 a 299 del 2012. Nel settore gas sempre le pubbliche amministrazioni nel 2012 hanno raggiunto quasi l’anno di ritardo (337 giorni), mentre gli altri utenti, per lo stesso servizio, si fermano a circa 50 giorni. Per il saldo delle bollette del servizio idrico le parti si invertono: le pubbliche amministrazioni pagano mediamente dopo 158 giorni dalle scadenza, cinque mesi dopo, mentre gli altri utenti salgono a 171, un paio di settimane in più. (M.Ab.)

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