Un’asse del latte tra Mukki e Torino

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C’è la fusione con la Centrale del Latte di Torino nel futuro della vecchia Mukki fiorentina. Lo ha fatto capire l’assessore alle partecipate Lorenzo Perra presentando in consiglio comunale la relazione sugli scenari futuri della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno. “Tra le possibili strade – ha spiegato l’assessore Perra – meglio la fusione che la cessione. E quanto alle possibili fusioni la soluzione prospettata dalla Centrale del Latte di Torino pare essere la migliore”. “Il sondaggio di mercato – ha proseguito – ci dice che al momento, nelle operazioni di cessione, non ci sono operatori che assicurino la garanzia del mantenimento dell’occupazione, della crescita della società e del mantenimento della filiera produttiva. Tra le operazioni di fusione, invece, almeno in una, quella prospettata dalla Centrale di Torino, questi elementi vengono messi al centro della strategia”. “Centrale del latte di Torino – ha aggiunto – è una società quotata che ha un flottante del 45% ed è detenuta stabilmente da soggetti sia pubblici che privati. Ha complementarietà industriale con la Mukki e caratteristiche, in termini sia di marchio che di legame con il territorio, similari a quest’ultima”. “Nel rispetto degli ordini del giorno e degli atti di indirizzo approvati dal consiglio comunale – ha proseguito l’assessore alle partecipate – approfondiremo questa ipotesi di fusione verificando, attraverso un piano di fattibilità, gli elementi che dovrebbero caratterizzare la salvaguardia dei livelli occupazionali, la valorizzazione e la tutela della filiera.  Questa impostazione sembra largamente condivisa con gli altri soci. Se l’assemblea dei soci della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno deciderà formalmente in questo senso sarà stilato il piano di fattibilità del progetto di fusione, che dovrà contenere il piano industriale, quello occupazionale, i valori di concambio delle due società, oltre allo statuto e i patti. Solo allora il consiglio comunale si dovrà esprimere in maniera formale sul mandato a Mukki a deliberare, in assemblea straordinaria, a effettuare la fusione con la Centrale del Latte di Torino”.

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